MAD CLUB

Il Teatro Tordinona presenta

MAD CLUB
atto unico jazz-noir

di Gemma Costa
vincitore del Premio Luce sul Proscenio 2025 – Autori Under35

Dal 27 gennaio al 1 febbraio 2026
Tutti i giorni ore 21.00, Domenica ore 18.00


Nel cuore di un elegante hotel, un lutto misterioso coinvolge vite sospese tra inquietudini e ambizioni segrete. Due storie parallele si delineano a poco a poco fino a confondersi l’una con l’altra: tutto si evolve, si mescola e si ribalta di continuo in un gioco sottile tra finzione e realtà che genera un noir spiazzante dove ironia e tragedia si rincorrono tra jazz, ombre e dubbi amletici. 


Premiato lo scorso ottobre, il testo di Gemma Costa, che prosegue con questa nuova creazione un percorso autoriale giunto al settimo lavoro, scivola tra ribaltamenti di ruolo e tensione costante; ogni certezza vacilla e il colpo di scena è sempre imminente. Tra gelosia, desideri nascosti e relazioni ambigue, lo spettacolo dialoga con l’immaginario noir degli anni ’40, offrendo uno sguardo attento, critico e contemporaneo sul femminile. 

La regia, firmata da Miranda Angeli, autrice e regista del cortometraggio La verità, finalista ai Nastri d’Argento 2024 nella cinquina speciale “Contro la violenza di genere”, e da Gemma Costa, premiata per la miglior regia al Festival InDivenire 2025, imprime alla scena un ritmo serrato e costruisce relazioni sottili tra i personaggi. 

In scena Michele Breda, vincitore del premio miglior attore under30 al Festival InDivenire 2023, Gemma Costa e Vittorio Magazzù, noto per le sue interpretazioni nelle serie di successo Rosy Abate e The Bad Guy, si muovono tra conflitti, fragilità e non detti. 

A sostenere l’atmosfera è la colonna sonora originale jazz, “Un sogno nel cuore”, composta da Giulia Mutti, cantautrice dalla penna originale, finalista a Sanremo Giovani e al Premio Fabrizio De André.

I costumi sono di Giovanni Schiera, artista di grande esperienza e sensibilità, attivo tra cinema, televisione e teatro. Aiuto regia Ylenia Rubbini e aiuto costumista Emma Campana.


Teatro Tordinona, Via degli Acquasparta, 16, 00186 Roma RM 

Prezzo biglietto: 12 euro + 3 euro tessera associativa
Ridotto studenti universitari e scuole di teatro: 10 euro + 3 euro tessera associativa

Contatti teatro: 06 700 4932 

Per info e prenotazioni: +393450596602

Ufficio stampa: Gemma Costa – mail: gem.costa98@gmail.com

Il giudaico-romanesco da Del Monte a oggi

Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli

Museo Ebraico di Roma

Il giudaico-romanesco da Del Monte a oggi

Giovedì 18 settembre 2025, nella sede del Museo Ebraico Roma, nella ricorrenza dei 90 anni dalla morte di Crescenzo Del Monte (Roma, 2 maggio 1868 – Roma, 27 luglio 1935), il più importante poeta in giudeo-romanesco e il primo studioso di questo dialetto, si è svolto un incontro di studio dedicato al dialetto giudeo-romanesco nella sua evoluzione dai tempi di Del Monte a oggi. Sono state presentate, accanto ai sonetti di Del Monte, le più recenti produzioni in prosa, poesia, opere teatrali e video che utilizzano questo dialetto ancora ai nostri giorni.

RELATORI: 

  • Micaela Procaccia;
  • Marcello Teodonio;
  • Olga Melasecchi (direttrice Museo ebraico di Roma);
  • Alberto Pavoncello (compagnia teatrale quasi stabile);
  • Amedeo Spagnoletto (Direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara);
  • Incontro con poeti contemporanei in giudaico-romanesco (Amedeo Bondì, Nonno Sborone, Amedeo Spagnoletto).

Il Romanesco dal secondo Novecento a oggi – Mario Dell’Arco e Mauro Marè

Nel triennio 2025-2027 il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli promuove e organizza un ciclo di convegni dedicati a percorrere la storia della poesia in dialetto Romanesco dalla seconda metà del Novecento a oggi. Il convegno del 2025 è dedicato a Mario dell’Arco e Mauro Marè.

Il romanesco dal secondo Novecento a oggi, I

Mario Dell’Arco – Mauro Marè

Giovedì 13 novembre 2025: Mario dell’Arco

ore 9,45

Presiede Giulio Ferroni

  • Pietro   Gibellini, Mario   dell’Arco   nella            tradizione            italiana      del secondo Novecento;
  • Marcello Fagiolo, La Roma di Mario dell’Arco;
  • Carolina Marconi, Gli studi su Mario Dell’Arco a vent’anni dalla pubblicazione della sua Opera Omnia;
  • Massimiliano Mancini, Note sul cosiddetto “ritorno al Belli” di Mario dell’Arco;
  • Claudio   Costa, Le   ‘Ottave’   in   rapporto   alla              tradizione  poetica romanesca.

ore 15

Presiede Marcello Fagiolo

  • Niccolò Brunelli, Dediche autografe e varianti in Mario dell’Arco;
  • Kevin De Vecchis, Il romanesco di Mario Fagiolo;
  • Martina Ludovisi-Giulio Vaccaro, I glossarietti di Mario dell’Arco;
  • Luigi Giuliani, Fonti esibite e fonti occulte: Mario dell’Arco nelle poesie romane di Rafael Alberti;
  • Marc Alan Di Martino, Tradurre Dell’Arco.


Venerdì 14 novembre 2025: Mauro Marè

ore 9,45

Presiede Laura Biancini

  • Edoardo Barghini, «Una stabile tendenza a provenire». Mauro Marè e la tradizione del Novecento;
  • Davide Pettinicchio, Tra Belli e “belliani”: teorie e pratiche del romanesco in Mauro Marè;
  • Emiliano Picchiorri, La lingua di Mauro Marè;
  • Marcello Teodonio, «Pia morte pija tutto umanità piagnente». “La vita dell’Omo” da Belli a Dell’Arco a Marè;

Sede: Istituto Nazionale di Studi Romani, piazza dei Cavalieri di Malta, 2

Comitato scientifico: Marcello Teodonio (CSGGB, INSR), Marcello Fagiolo (CSCIR), Laura Biancini, Pietro Gibellini, Carolina Marconi, Davide Pettinicchio, Giulio Vaccaro

Il Presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli

Marcello Teodonio