Per il ciclo il 996 – Belli da Roma all’Europa, il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli è felice di invitarVi martedì 24 febbraio 2026alla Sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma alle ore 16.30 per l’incontro dedicato a Giorgio Monari – “Combiniamo una mascherata! Che si fa? Che non si fa?”. Il Carnevale a Roma.
di Gemma Costa vincitore del Premio Luce sul Proscenio 2025 – Autori Under35
Dal 27 gennaio al 1 febbraio 2026 Tutti i giorni ore 21.00, Domenica ore 18.00
Nel cuore di un elegante hotel, un lutto misterioso coinvolge vite sospese tra inquietudini e ambizioni segrete. Due storie parallele si delineano a poco a poco fino a confondersi l’una con l’altra: tutto si evolve, si mescola e si ribalta di continuo in un gioco sottile tra finzione e realtà che genera un noir spiazzante dove ironia e tragedia si rincorrono tra jazz, ombre e dubbi amletici.
Premiato lo scorso ottobre, il testo di Gemma Costa, che prosegue con questa nuova creazione un percorso autoriale giunto al settimo lavoro, scivola tra ribaltamenti di ruolo e tensione costante; ogni certezza vacilla e il colpo di scena è sempre imminente. Tra gelosia, desideri nascosti e relazioni ambigue, lo spettacolo dialoga con l’immaginario noir degli anni ’40, offrendo uno sguardo attento, critico e contemporaneo sul femminile.
La regia, firmata da Miranda Angeli, autrice e regista del cortometraggio La verità, finalista ai Nastri d’Argento 2024 nella cinquina speciale “Contro la violenza di genere”, e da Gemma Costa, premiata per la miglior regia al Festival InDivenire 2025, imprime alla scena un ritmo serrato e costruisce relazioni sottili tra i personaggi.
In scena Michele Breda, vincitore del premio miglior attore under30 al Festival InDivenire 2023, Gemma Costa e Vittorio Magazzù, noto per le sue interpretazioni nelle serie di successo Rosy Abate e The Bad Guy, si muovono tra conflitti, fragilità e non detti.
A sostenere l’atmosfera è la colonna sonora originale jazz, “Un sogno nel cuore”, composta da Giulia Mutti, cantautrice dalla penna originale, finalista a Sanremo Giovani e al Premio Fabrizio De André.
I costumi sono di Giovanni Schiera, artista di grande esperienza e sensibilità, attivo tra cinema, televisione e teatro. Aiuto regia Ylenia Rubbini e aiuto costumista Emma Campana.
Teatro Tordinona, Via degli Acquasparta, 16, 00186 Roma RM
Prezzo biglietto: 12 euro + 3 euro tessera associativa Ridotto studenti universitari e scuole di teatro: 10 euro + 3 euro tessera associativa
Contatti teatro: 06 700 4932
Per info e prenotazioni: +393450596602
Ufficio stampa: Gemma Costa – mail: gem.costa98@gmail.com
Giovedì 18 settembre 2025, nella sede del Museo Ebraico Roma, nella ricorrenza dei 90 anni dalla morte di Crescenzo Del Monte (Roma, 2 maggio 1868 – Roma, 27 luglio 1935), il più importante poeta in giudeo-romanesco e il primo studioso di questo dialetto, si è svolto un incontro di studio dedicato al dialetto giudeo-romanesco nella sua evoluzione dai tempi di Del Monte a oggi. Sono state presentate, accanto ai sonetti di Del Monte, le più recenti produzioni in prosa, poesia, opere teatrali e video che utilizzano questo dialetto ancora ai nostri giorni.
RELATORI:
Micaela Procaccia;
Marcello Teodonio;
Olga Melasecchi (direttrice Museo ebraico di Roma);
Alberto Pavoncello (compagnia teatrale quasi stabile);
Amedeo Spagnoletto (Direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara);
Incontro con poeti contemporanei in giudaico-romanesco (Amedeo Bondì, Nonno Sborone, Amedeo Spagnoletto).
Nel triennio
2025-2027 il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli promuove e organizza un
ciclo di convegni dedicati a percorrere la storia della poesia in dialetto
Romanesco dalla seconda metà del Novecento a oggi. Il convegno del 2025 è
dedicato a Mario dell’Arco e Mauro Marè.
Il romanesco dal secondo Novecento
a oggi, I
Mario Dell’Arco – Mauro Marè
Giovedì 13 novembre 2025: Mario
dell’Arco
ore 9,45
Presiede Giulio Ferroni
Pietro Gibellini, Mario dell’Arco nella tradizione italiana del secondo Novecento;
Marcello Fagiolo, La Roma di Mario dell’Arco;
Carolina Marconi, Gli studi su Mario Dell’Arco a vent’anni dalla pubblicazione della sua Opera Omnia;
Massimiliano Mancini, Note sul cosiddetto “ritorno al Belli” di Mario dell’Arco;
Claudio Costa, Le ‘Ottave’ in rapporto alla tradizione poetica romanesca.
ore 15
Presiede Marcello Fagiolo
Niccolò Brunelli, Dediche autografe e varianti in Mario dell’Arco;
Kevin De Vecchis, Il romanesco di Mario Fagiolo;
Martina Ludovisi-Giulio Vaccaro, I glossarietti di Mario dell’Arco;
Luigi Giuliani, Fonti esibite e fonti occulte: Mario dell’Arco nelle poesie romane di Rafael Alberti;
Marc Alan Di Martino, Tradurre Dell’Arco.
Venerdì 14 novembre
2025: Mauro Marè
ore 9,45
Presiede Laura Biancini
Edoardo Barghini, «Una stabile tendenza a provenire». Mauro Marè e la tradizione del Novecento;
Davide Pettinicchio, Tra Belli e “belliani”: teorie e pratiche del romanesco in Mauro Marè;
Emiliano Picchiorri, La lingua di Mauro Marè;
Marcello Teodonio, «Pia morte pija tutto umanità piagnente». “La vita dell’Omo” da Belli a Dell’Arco a Marè;
Sede:Istituto Nazionale di Studi Romani, piazza dei Cavalieri di Malta, 2
Comitato scientifico: Marcello Teodonio (CSGGB,
INSR), Marcello Fagiolo (CSCIR), Laura Biancini, Pietro Gibellini, Carolina
Marconi, Davide Pettinicchio, Giulio Vaccaro
Il Presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli